Campania e Sicilia avvicinate da un dolcetto

non chiedetemi perché, nella cittadina di Aversa, ci sono dei dolcetti chiamati polacche… non saprei rispondere. So che in quella cittadina abitano mio fratello, mia cognata e i miei nipotini. Una mattina di un bel po’ di anni fa, eravamo lì da loro, appena sveglio, mio fratello si fionda al bar e torna con un pacchetto ciavurusu che conteneva dei fagottini caldi e buoni da svenire. A quel punto parte la ricerca della ricetta, a tanti chilometri di distanza uno ‘sfizietto’ non ce lo dobbiamo togliere? Aversani, non vi offendete se la ricetta o il procedimento non è perfetto, sono andata a sentimento,  accetto ben volentieri consigli e suggerimenti, ci mancassi.

per 10 cristiani
preparazione: un’ora più la lievitazione dell’impasto
cottura: 20 minuti
per l’impasto
500 g di farina 00
90 g di zucchero
150 g di burro
10 g di lievito di birra fresco
100 ml di latte
2 uova codice 0 o 1
un pizzico di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia puro
per il ripieno
4 tuorli
90 g di zucchero
25 g di farina 00
350 g di latte
un baccello di vaniglia
20 amarene sciroppate
per la finitura
un uovo
un cucchiaio di latte
granella di zucchero

sciogliete il lievito nel latte tiepido, aggiungete 20 g di farina, amalgamate e fate riposare per mezz’ora. Nel frattempo ponete, dentro il bicchiere dell’impastatrice, tutta la farina, lo zucchero, il burro sciolto ma tiepido, le uova e la vaniglia, mescolate e aggiungete il lievito, in ultimo aggiungete il sale. Impastate fino a quando l’impasto si staccherà dalle pareti del bicchiere. Mettete l’impasto dentro un contenitore di plastica, praticate un’incisione a croce, copritelo con un canovaccio e riponetelo dentro il forno spento con la luce accesa per otto ore. Preparate la crema pasticcera montando, con le fruste elettriche, i tuorli con 60 g di zucchero, lavorateli fino a farli diventare bianchi, aggiungete la farina setacciata sempre sbattendo. Mettete sul fuoco il latte con lo zucchero rimasto, il baccello di vaniglia tagliato nel senso della lunghezza e liberato dai semi. Appena prende il bollore, versatelo sulla crema di uova, sbattendo con le fruste. Riponete sul fuoco e, sempre mescolando con un cucchiaio di legno, portate a bollore. Fate raffreddare completamente prima di farcire le polacche. Dividete l’impasto in 10 porzioni, stendetene uno, su un piano leggermente infarinato, realizzando un rettangolo (o un ovale) ponete un decimo di crema e due amarene. Ripiegate i lati lunghi verso l’interno e poi ripiegate a fagotto verso il centro.Realizzate in questo modo tutti i fagottini.
 Ponete i dolcetti, su una placca foderata con carta forno, ben distanziati tra loro. Metteteli dentro il forno spento con la luce accesa, fate lievitare per una o due ore, devono raddoppiare di volume, dipende dalla temperatura ambiente. Sbattete l’uovo con il latte, spennellate i dolcetti, distribuite la granella di zucchero e infornate in forno caldo a 180°C per circa 20 minuti. Per la cottura fate tesoro della vostra esperienza e della conoscenza del vostro elettrodomestico. Serviteli tiepidi.

26 Comments

  1. Se lo vuoi sapere unisce pure la Puglia, anche se solo nel nome: ora non so se si trovino ancora, ma quando ero piccola, accanto ai cornetti nei bar trovavi le polacche, che erano brioche con l'uvetta fatte a spirale, e che non ho mai provato a fare. Sarebbe bello chiudere il cerchio!
    Bacio grande, buona domenica, Elvira

    1. lo voglio sapere perché adoro scoprire cose nuove, notazioni e tradizioni che ci legano :*
      chiudiamo il cerchio e stringiamolo per stare vicini_vicini :*
      ti lovvo
      Cla

  2. A Trieste ( la mia città) si chiamano "Buchtel" ma sono di forma rotonda e bella cicciosa ( ma stanno sparendo, soppiantati da pasticceria italiana e dai cupcake)con ripieno di marmellata o da un po' di crema gianduia. Ne ho mangiati e ne mangio a iosa come merenda dalle scuole elementari a tutt'oggi.A Vienna sono ancora prodotti da una celebre pasticceria storica, ma solo con ripeno di una particolare marmellata di prugne dalla ricetta "segreta" di provenienza appunto polacca la "POWIDLI": in questa forma ma con ripieno di noci tritate , uvetta e cacao invece si chiamano " Veneziane"retaggi dell'ex-impero austroungarico che si sono diffusi nella penisola e :)?Comunque anche se non ce n'è bisogno , confermo che sono ottimi, come tutte le tue proposte! buona domenica

  3. bbone…e una di queste polacchine picciridde a me no??? 🙂
    Bravissima Cla, come sempre…e tu con questo dimagrisci! mi dici qual'è il segreto???

  4. Magari gli aversani fanno i cannoli con una ricetta poco vicina all'originale! così siete pari, in ogni caso senti, a me proprio non mi piacciono, manco dalla foto con la cremina che scende, solo a immaginare il profumo mi tappo il naso. Poi le tue foto, Cla, son troppo brutte, non rendono l'idea…(autoconvincimento fallito…ne voglio unaaaaa!!)

  5. Lo abbiamo sempre pensato e continuiamo a ripeterlo..al sud i dolci li sapete proprio fare bene!!!
    Ottime queste polacche con questo dolcissimo ripieno di vaniglia ed amarene….
    Buonissimo anche il pesce qui sotto (eh si, si avvicina di più ai nostri gusti 🙂
    Un bacione

  6. Fantastica, sembra si materealizzi, qui, davanti a me, … che fame … ne mangerei 10 …
    Grazie per la ricetta, la cercavo da parecchio. Sono campana ma queste brioches le conosco solo di fama, per gustarle bisogna andare ad Aversa e, ovviamente, la ricetta la conoscono solo gli aversani …

  7. Aversa è qui vicino e io ci ho lavorato per due anni… Se chiedi a tuo fratello della multinazionale americana che ha chiuso da un pezzo ti dirà…. ma ste polacche non me le ha mai fatte mangiare nessuno… devo andare ad Aversa per riparare al danno…. Un bascione gioia!

  8. Si, sei stata bravissima come al solito!!!
    La forma è quella, la crema, l'amarena e anche la granella.
    E siamo certi che anche il sapore è quello.
    Complimenti dai parenti aversani

  9. *_* sbavo al pc!
    che meraviglia!!! non le conoscevo ma..a vederle mi piacciono molto.
    E ho pure delle amarene in dispensa…mmmm…. mi sa che forse so come utilizzarle 😀
    ciao Claudia!
    ps: che meraviglia quelle foto sul piano di assi di legno *_*

  10. Cla da quanto tempo non circolo nel tuo blog 'nnnaggia ammiaaa! ora mi leggo un po' di ricette per ora ti dico solo fantastici questi dolci! Ps hai la bilancia uguale alla mia che mi regalò nonna 😀 qualcosa ci unisce sempre

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