sarde e cipudda

Maria_Maria_Maria, è una invocazione tipicamente sicul_fimminesca. ‘I fimmini si lastimianu, si lamentano e invocano Maria, sunnu filici, ridunu di cuntintizza e chiamano sempre a idda, sunnu prioccupate assà e mummuriano sempre Maria. ‘Nsomma, è un continuo chiamare, si capisce sono dall’intonazione della vuci se si tratta si cosa bedda o di cosa tinta.
In questo caso non potete sentire la mia voce ma di cosa bedda trattasi, ci potete calare il carrico da undici cu ‘ste sarde leggere al forno. “Sempre a dieta sei? sempre a dieta sono!”
per due cristiani
350 g di sarde già pulite
un limone, succo e scorza grattugiata
30 g di finocchietto di montagna già mondato
4 cucchiai d’olio extra vergine d’oliva
mezza cipolla rossa
sale
pepe
sciacquate le srade sotto l’acqua corrente asciugatele con della carta assorbente. Preparate un’emulsione mescolando il succo del limone, la scorza, il sale, il pepe e il finocchietto tritato finemente. Disponete metà delle sarde dentro una teglia da forno, distribuite metà dell’emulsione e parte della cipolla affettata finemente; finite con le sarde, l’intingolo rimasto la cipolla. Infonate a 180°C per 15 minuti, servite caldo.

21 Comments

  1. era da tempo che non passavo da queste parti e mi accorgo che…. è sempre meraviglioso farlo! Sei fantastica. Le sarde il finocchiettoo profumo di Sicilia puro….

  2. foto splendida come sempre … il 'ruoto' ancor di più (devo andare a recuperare quello uguale di mammà) .. dai colori sento gli odori… parole come danza…che danzano come la mia voglia di approdare sulla tua terra…
    ailovviu
    dida

  3. Pingback: Scorzadarancia | sarduzze

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