una ducizza molto franco e ‘n’anticchia sicula


torta 100
 Con tutte le dominazioni che hanno attraversato l’Isola, in lungo e in largo, ‘n’anticchiedda di sangue francisi l’avemu nelle vene. Il bello è, che tutti chiddi che passaru di ccà, accamparunu diritti  in questo pezzo di terra in mezzo al Mediterraneo. Ora, io dico, ma non erano biddicchi i siciliani del tardo paeleolitico? Se ne stavano tanto graziusi  a cacciare, a pescare e a coltivare la terra. l’acqua li bagnava e il vento l’asciucava. Poi, cinquemila anni prima che arrivasse ‘u Signuruzzu, la pacchia finì.
E va beh, per non di meno a ciò,  nella vicenda di avere avuto tanti imperatori e re che nnì ficiru nesciri i corna ‘i fora, un lato positivo  c’è ed è legato alla ricchezza e alla bellezza lasciata al loro passaggio, assorbita e fatta nostra da noi.
Con questo giustifico l’appropriazione e la manipolazione di questa ricetta desunta da un blog stupendo, gestito da quell’adorabile persona che risponde al nome di Edda.  Commentando la ricetta di questa crostata raffinata, le promisi che l’avrei rifatta e pubblicata… non pensavo che sarebbero passati quattro anni però.
La ricetta originale la trovate al link, di seguito invece, le mie alterazioni per attribuire una identità siciliana.

Crostata 100% cioccolato

Pasta sucrée al cacao
110 g di burro
– 80 g di zucchero a velo
– 40 g di farina di pistacchi di Bronte non salati  (pistacchi tritati finemente) 
– 1 uovo 
– 190 g di farina macinata a pietra tipo 1 setacciata
– 1 cucchiaino colmo di cacao in polvere circa 7 g setacciato
– 1 pizzico di sale 
 fetta
Ganache ai due cioccolati e spezie (ho raddoppiato le dosi)
– 120 g di cioccolato fondente  
– 120 g di cioccolato al latte
– 200 ml di panna fresca 
– due pizzichi di spezie miste (cannella, anice stellato, vaniglia e chiodi di garofano)
spezie
Gelo di cacao 
– 100 ml di panna fresca 
– 100 g di zucchero di canna chiaro
– 120 ml d’acqua 
– 50 g di cacao in polvere setacciato 
– 8 g di gelatina in fogli  
 
 Preparate la pasta sucrée un giorno prima. In una ciotola mettete il burro a pezzetti freddo con lo zucchero a velo setacciato ottenendo un impasto sabbioso,  aggiungere la farina di pistacchi, l’uovo e mescolate con una paletta leccapentola, aggiungete la farina setacciata insieme con il cacao e il sale, in ultimo. Lavorare velocemente con le dita finché la pasta raggiunge una consistenza morbida, liscia e omogenea. Prendete un foglio di carta forno, ponete l’impasto su di esso e, con un matterello, formate un disco spesso un cm, copritelo con la pellicola e ponete in frigo a riposare tutta la notte. 
  Scaldare il forno a 170°C. prendete la pasta sucrée, eliminate la pellicola e coprite con un altro foglio di carta forno. Stendere la pasta con un mattarello, eliminate il foglio di carta superiore, arrotolate l’impasto sul mattarello e srotolarla dal lato senza carta, su uno stampo da crostata imburrato di 28 cm circa di diametro dal fondo amovibile (o, come suggerisce Edda, utilizzate “un cerchio senza fondo poggiando su una placca ricoperta di carta forno”). Far bene aderire i bordi e mettere in frigorifero un quarto d’ora. Bucherellate abbondantemente il fondo della torta con i rebbi di una forchetta. Cuocete in bianco, per 15 minuti. La crosta dovrà cambiare di colore e indurirsi.  Far intiepidire il guscio. 
Preparate la ganache. Se non avete un mix di spezie miste già pronto, macinate in un mortaio un frutto di anice stellato, tre chiodi di garofano, i semi di una bacca di vaniglia e un pezzetto di cannella, riducete in polvere, prelevatene due pizzichi e metteteli in infusione nella panna dentro un pentolino, per 10 minuti. Accendete il fuoco e poi portare a bollore.
cioccolato
 Mettete i due cioccolati tritati in una ciotola, filtrate la panna calda su di essi in due momenti, in modo che si sciolgano in maniera omogenea. Versate la ganache tiepida nel guscio di pasta, distribuitela con una paletta e poi mettete in frigorifero mezz’ora. 
Preparare il gelo di cacao ammollando la gelatina in abbondante acqua fredda. Portate a bollore la panna, lo zucchero e l’acqua. Aggiungere in una volta sola il cacao e far sobbollire per 2-3 minuti. Aggiungere la gelatina. Spegnete, versate dentro un contenitore dai bordi alti e frullate con un frullatore a immersione. Far intiepidire prima di versare, filtrando con un colino, nella crostata sulla ganache. Mettere in frigo fino al momento di servire, almeno otto ore. Cospargere di cacao prima di portare in tavola. 

3 Comments

  1. sto qui piena di fame perchè la dieta mi fa morire e tu mi proponi una simile tentazione? Mammamia che posso fare se non almeno sognarmela stanotte ! Un bacione beddazza, passa una serena settimana, io intanto mi ingegno a perdere qualche etto…..

  2. Quando le cose buone si uniscono indissolubilmente alle cose belle belle allora nascono queste meraviglie, che ci lasciano un po’ senza parole, a tutte noi che abbiamo questa sensibilità fatta di buon gusto e poesia… e tu sei la protagonista di questo mondo d’incanto.. grazie amica cara!

  3. urca che visione paradisiaca! non mi stanco mai del cioccolato e venire da te è sempre un piacere peccaminoso! ti mi porti a la mala strata! brava Claudiù e baciuzzi

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