Fettuccine vongole e pistacchi

per quelli che non hanno seguito la prova numero 1 possono, se ne hanno voglia, andare a vedere qui.
Il top da raggiungere è la pasta realizzata da un ristorante (il mio preferito) di Capaci “Torre Alta”. Il piatto si chiama Fettuccine alla Montecristo, ovviamente non ho ancora raggiunto l’obiettivo ma mi sto avvicinando 🙂
per 4 persone
2 kg di vongole già spurgate
350 g di fettuccine
100 ml di vino bianco
30 g di mandorle
30 g di pistacchi di Bronte
30 g di pangrattato
uno spicchio d’aglio
2 cucchiai di panna fresca
olio
pepe
In una larga padella soffriggete l’aglio tagliato in due, mettete le vongole sfumate con il vino, coprite con un coperchio. Quando si saranno schiuse unite la panna e spegnete. Eliminate parte delle valve. A parte tostate le mandorle, il pistacchio e il pangrattato tritati, aggiungete un filo d’olio e mescolate fino a dorare il composto di frutta secca. Portate a bollore abbondante acqua salata, versate la pasta e cuocetela a metà cottura, scolatela, versatela nella padella con le vongole e portate a cottura mescolando sempre. Servite con il trito di frutta secca e una spolverata di pepe nero macinato al momento.

19 Comments

  1. dai che bello!! anche io a volte cerco di riprodurre a casa..ma spesso con risultati deludenti o ridicoli..
    OT: le foto del mio post non si vedono o volevi dire altro?

  2. amikeeeeeeeeeeeeeeeeetta!
    sai già del nuovo libro di Camilleri ” il Tailleur grigio” ed Mondadori?
    Al più presto vado a comprarlo.
    baci, tanti
    e_a

  3. A me sembrano perfetti così..non avendo assaggiato l’originale..comunque continua imperterrita se non sei convinta! Mi sto attrezzando, oggi ho cucinato una cosina semi light alle verdure per te! Elga

  4. Ady,
    confermo, l’abbinamento è idilliaco, i complimenti sono tutti per lo chef del ristorante. Si è da provare sicuramente
    ciao
    Cla

    Monique,
    si il più delle volte non riecono come gli originali, ma anche le diverse versioni sono buone…ma non sono quella!
    OT si non vedevo le foto nel post.
    bacetti
    Cla

    Elisa,
    prima o poi ci riuscirò!
    bacetti
    cla

    Amiketta,
    non ne so parlare, ma che mi dici? il maestro ha prodotto? bisogna comprarlo subito allora!!!
    grazie della dritta
    baciuzzi
    cla

    Elga,
    posta che per adesso la mia è una dieta triste, le solite cose tristi, niente che sia degno di nota, però funzionano allo scopo
    aspetto con ansia
    🙂
    bacetti
    Cla

  5. Ottima idea con i pistacchi.Ho scoperto una associazione di Siciliani a Parigi, dove visitando la loro sede, si possono anche aquistare alcuni prodotti come i pistacchi, appena ho un po di tempo libero devo tornarci e fare rifornimento. Baci Mariluna

  6. obiettivo!! ma chi sta ricennù si la numeru 1 !! io chiossà taliu e chiossà mi crisci la panza!!
    Chista è la nostra sicilia vera, pasta chi vongole a tinchitèè c’è di mpazziri!!
    troppu buona….!!!

  7. la panza ti cresce perchè ti faccio mangiare mica perchè talii!!!
    comunque se mangi (senza esagerare) solo il sabato che è libero dalla dieta la panza non ti cresce…ovviamente non ti devo portare i biscottini durante la settimana perchè se no’ ficimu ficimu e non ficimu nenti!
    ahahahah
    cià
    bacetti

  8. sto sbavando, tanto per cambiare. Che ricetta strepitosa, voglio provarla assolutamente, però la posso fare solo al moroso o al papà, mamma non mangia pesce (quando metterò il prossimo post capirete 😉 )…ma quel piffero di pistacchi NON salati, perchè qui da me non si trovano? voglio vivere in sicilia, perdindirindina!!

  9. ahahahah Lory, bello sarebbe averti seduta accanto a me, sarebbe un piacere e un grande onore :*
    un bacetto
    :****

    Arietta,
    dai vieni a vivere qui, ma se nell’attesa potresti darmi il tuo indirizzo e ti ricopro di pistacchi senza sale…ehm quanto sei alta?
    ahahaha
    bacetti
    Cla

  10. Azz, credevo che dal nome fossi arietta/piccoletta
    va beh crepi l’avarizia, dammi l’indirizzo in una mail, che magari ti ricopro a rate 🙂
    ahahahah
    baci
    cla

  11. amoreeeeeeeeeeeee
    ti ho imitato due torte e un primo, solo che non avevo ne il prosciutto ne la pancetta e gli ho messo cubetti si speak,…panna e pistacchi tesò una favola….
    …gli spaghetti al vino stupiscono sempre…
    ti adoro.. silviotta

  12. Silviotta,
    bedda bedda cosa hai realizzato?
    commentini sui posto pliz
    😉
    gli spaghetti al vino vincono sempre
    bacetti
    Cla
    P.S. benvenuta nel mondo dei blogger mia cara sil
    :***

  13. ho realizzato le fettuccine al pistacchio di bronte, la torta con crema di limone di anna e marzia e la torta di carote mobbida mobbidissima mmmmmmmmm alla fine mi sa che ci scambieremo le ricette.. anche se tu superi sempre di gran lunga sia in presentazione che in raffinatezza…ps. la pasta phillo mi spieghi che azz è???
    mai vista, come la pasta vesuvio, devo fare un appunto al maritino… quando va in trasferta gli dici che mi porta uno due kiletti di chitarre anche a me è la mia pasta preferita..ma la trovo solo in Alt’ Italia(ahahahah)..ah e poi leggevo una ricettina “crocchette di patate al profumo di noce moscata”… sai che ho capito che le uova devi saperle dosare a volte basta anche uno piccolo quindi per mia esperienza mai metterne due di fila..ma prima uno inizi ad impastare e se vedi che è molto duro aggiungi il secondo viceversa ne devi lasciare uno..perchè dipende dalle patate se sono o meno piene d’acqua. MOlte cose proverò ma tra tutte conoscendo la mia passione per le zucchine è sicuro che proverò sono le zucchine al forno della tua mamma..ps salutamela..
    besos

  14. Silvia!!!!
    maddai tutte ‘ste cose in così poco tempo?
    ma brava brava brava!!!
    la pasta phillo o filo è una sfoglia sottilissima, sono dei fogli leggerissimi e fanno cronck quando sono cotti, la pasta vesuvio l’ho trovata dal mio ortolano di fiducia
    Gli spaghetti alla chitarra li fa adesso anche la barilla nei formati regionali ;D
    per le crocchette si ho capito che ci sono un mare di accorgimenti ma basta imboccare la giusta strada e poi chi la lascia più?
    Le zucchine al forno della mamma meritano un bacio direttamente alla mia mamma, te la saluterò domani perchè andrò a trovarla
    …ti sei spulciata tutto il blog sono scioccata
    ahahahah
    ma da te non potevo che aspettarmi questo!
    tanti baci bedda
    :****

    28 febbraio, 2008 22:37
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