Scorzadarancia | geometrica armonia
16974
single,single-post,postid-16974,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-8.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive
pannacotta_s

07 set 2017 geometrica armonia

pannacotta

La bellezza di una città la percepiamo attraverso i secoli grazie all’opera di progettisti, costruttori, manovalanza, amministrazioni e cittadini. Cittadini come te e me che viviamo la città oggi, sommati a tutti quelli che ci hanno preceduto; si, perché i tempi di crescita di una città sono lunghissimi, lenti e graduali e fondano il loro evolversi su sequenze prospettiche, determinate dal periodo storico che riflette l’atteggiamento estetico dominante.
Vivere in città come Firenze e Palermo mi ha portato a capire facilmente, come grandi città fondate prima della nascita di Cristo, hanno tutte le forme possibili. Ogni città è pensata come un caso a sé, seguendo un concatenarsi di decisioni successive inseguendo infinite circostanze.
Quali che siano state quelle circostanze che mi accompagnarono attraverso i vicoli di Firenze per cinque anni, la magia dell’architettura di pietra e quella del paesaggio urbano geometricamente misurato sono stati insieme, lo strumento ottico determinante della mia formazione. Prova a camminare in una scena urbana di tale entità e precisione; strutture rigorose e colore compongono un unicum di giorno; di notte la tua ombra allungata sul lastricato di pietra anticipa il rumore dei passi che riecheggia tra i fronti degli edifici. Uno spettacolo, sempre.
Vedi? diceva mio nonno, ogni pietra qui ha una storia, fermati e fattela raccontare.
Hai un’idea con quante basole di pietra serena è lastricata Firenze? Ecco.
Non voglio fartela troppo lunga, mi rendo conto che partia da lontano e rischio di annoiarti ma sappi sulu ‘na cosa: camminando nel quartiere di Santa Croce c’era un baretto vicino allo studio della zia Michela, dentro il quale mi rifocillavo con lei, e proprio idda mi fici assaggiare la panna cotta per la prima volta. Daiiiii, mi ha detto, assaggia, è buonissima! Beh, questo spettacolo di dolcino  lo mangiai affatata.  Era il 1998 me ne ricordo come se fosse ieri, pure il tavolo in cui eravamo assittate mi ricordo, ciavuro e sapuri compresi.

Panna cotta bicolore, Nutella e vaniglia
per otto bicchierini:

Per la panna cotta alla Nutella
250 ml di panna fresca
25 g di zucchero
un cucchiaino da caffè raso  di agar-agar
mezza tazza di Nutella
prepara prima questo strato.
Se ti piace il motivo decorativo obliquo poni i bicchierini all’interno di un porta uovo, leggermente inclinati, assicurati che abbiano la stessa inclinazione. Scalda la panna con lo zucchero, porta quasi a bollore, preleva un paio di cucchiai e versali in una ciotolina dove avrei messo l’agar-agar, mescola, sciogli completamente e unisci al composto di panna. Aggiungi la Nutella  e amalgama per sciogliere completamente senza fare bollire.  Passa attraverso un colino a maglie fitte e poi distribuisci dentro i bicchierini. Fai rapprendere un po’ a temperatura ambiente e poi, con molta delicatezza, metti in frigo a rassodare per un’ora almeno.

bicchierini inclinati
Per lo strato alla vaniglia:
250 ml di panna
25 g di zucchero
un cucchiaino da caffè raso  di agar-agar
i semi di una bacca di vaniglia
Scalda la panna con lo zucchero e i semi della vaniglia, porta quasi a bollore, preleva un paio di cucchiai e versali in una ciotolina dove avrei messo l’agar-agar, mescola, sciogli completamente e unisci al composto di panna. Passa attraverso un colino a maglie fitte, fai intiepidire e poi distribuisci dentro i bicchierini. Passa in frigo fino al momento di servire.
puoi decorare i tuoi bicchierini come ho fatto io tritando cioccolato fondente e nocciole oppure come meglio ti suggerisce la tua fantasia.

panna cotta 1

 

10 Comments
  • scamorza bianca
    Posted at 13:11h, 07/09/17 Rispondi

    Che raffinatezza! Davvero splendidi

    • Claudia Magistro
      Posted at 09:06h, 20/09/17 Rispondi

      Ma grazie di cuore
      Cla

  • Elio Modica
    Posted at 03:40h, 09/09/17 Rispondi

    Mizzica, Claudia sei un’artista

    • Claudia Magistro
      Posted at 09:05h, 20/09/17 Rispondi

      Ziomio,
      tu sei, insieme con la ziaRitamia, un altro depositario di ricordi.
      Grazie sempre
      Cla

  • Michela santi
    Posted at 20:43h, 11/09/17 Rispondi

    Grazieee nipotina !!! Che emozione ….

    • Claudia Magistro
      Posted at 09:05h, 20/09/17 Rispondi

      Ziamia,
      grazie a te, di ogni cosa che custodisco nei miei ricordi con te
      Cla

  • Annalisa
    Posted at 14:44h, 12/09/17 Rispondi

    Da tanto tempo voglio provare la panna cotta con questa tecnica, è bellissima, molto raffinata.. e i gusti che hai scelto super golosi! Ed infine, quanto sono belli i bicchieri??

    • Claudia Magistro
      Posted at 09:04h, 20/09/17 Rispondi

      amica mia,
      tu sei adorabile, grazie. In effetti ci vuole poco, solo un po’ di attenzione a non dargli troppi scossoni. Alla fine è sempre una questione di tempo.
      grazie, tanti baci ppì ttia
      Cla

  • Sonia
    Posted at 16:56h, 18/09/17 Rispondi

    eh vabbè! cosi duci in casa scorza d’arancia! questa panna cotta è la tua madeleine insomma.. baciotti cara

    • Claudia Magistro
      Posted at 09:02h, 20/09/17 Rispondi

      ciao Soniettamiabella,
      questa è una chicca da custodire insieme ai ricordi
      ti abbraccio forte
      e grazie
      Cla

Post A Comment