a me piace piccantO

Ho ricevuto alcuni rimproveri per la mia assenza da queste pagine, alcune mie amiche mi telefonarono leggermente alterate ma con il sorriso sulle labbra, lo sentivo che erano rimproveri fatti con il cuore di chi mi vuole bene.
-Ma chi facisti? Qua il piatto piange!-
Ahahahahah e lo so, sono parecchio indaffarata e il blog è stato trascurato, ma per non di meno a ciò qua sono con una pasta rubata al Sale & Pepe di febbraio 2013, che a sua volta ha rubato alla tradizione calabrese. Alla fine è sempre il solito magna_magna generale ahahahahah. Buonissima ma veramente buona per gli amanti del piccante. Il peperoncino qua la fa da padrone quindi quelli che non gradiscono devono girare alla larga. L’ingrediente principe in questa ricetta è la ‘nduja, un salume calabrese morbido, veramente molto buono ma piccantissimo. E in questo frangente non posso che chiamare in causa i miei amici Nuccio e Agostina che calabresi sono 😀

Se non avete quella rivista vi lascio qui i miei appunti
rigatoni con (patate e) pesto di ‘nduja
solo che io mi scuddai i patati.
per 4 cristiani
320 g di rigatoni
30 g di ‘nduja
50 g di mandorle sbucciate
40 g di pomodori secchi sott’olio

un mazzetto di basilico
olio extra vergine d’oliva
frullate le mandorle con i pomodori sgocciolati dall’olio di conservazione, aggiungete la ‘nduja privata del budello, il basilico e l’olio, tanto quanto serve a fluidificare circa 8 cucchiai. Versate il composto in una terrina capiente. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata (con 200 g di patate tagliate a cubetti se volete fare la ricetta di S&P) scolatela al dente e versatela dentro la terrina fluidificando, a vostro piacimento, con dell’acqua di cottura della pasta.