Pepe…

Se i gatti sanno leggere, allora Pepe ha letto il post e se n’è andato, avrà pensato che siamo senza cuore e ci ha mandato a quel paese, avrà pensato: “ma come con tutte le fusa che gli ho fatto mi mandano via?”
Pepe, dal giorno in cui ho pubblicato il post non c’è più. Forse ha iniziato con gli sfrugulamenti del calore…non lo so! Quel che sò è che oramai son passati 5 giorni! Quanto dura il calore nei gatti?

Temo che si sia fatto scafazzare da qualche auto sulla strada
🙁

cerco una nuova casa per Pepe

ve lo ricordate? certo è cresciuto un po’ ma è sempre un adorabile micetto!
adesso però sono sopraggiunti dei problemi logistici e non può più stare a casa nostra, quindi cerco qualcuno che ama i gatti e che possa prendersi cura di lui. E’ in buona salute ed anche vaccinato, è un coccolone, d’altronde sempre un cucciolo è!
ha 7 mesi 🙂


ti abbraccio con un caldo abbraccio


ti abbraccio, da lontano; lo faccio con una tua ricetta in cui ci ho messo un po’ di mio perchè se no che abbarccio è?
E’ un abbraccio da lontano, ma non a caso è il caldo abbraccio del tuo gateau di patate che ci unisce attorno a tavole distanti ma vicine :*
ti voglio bene anch’io ***

850 g di patate
2 piccole uova
30 g di parmigiano grattugiato
40 g di burro
125 ml di latte
140 g di prosciutto a fette
70 g di caciocavallo semistagionato
1 mozzarella
70 g di scamorza
una grattata di noce moscata
sale e pepe
pangrattato

Cuocete le patate in abbondante acqua fredda con la buccia. Sbucciatele appena cotte e schiacciatele con lo schiacciapatate, lavorate il purea con le uova leggermente sbattute, il pepe il burro a pezzetti, il parmigiano, il sale poco(!), la noce moscata, il latte metà prosciutto tagliato a pezzetti e il caciocavallo tagliato a cubetti. Amalgamate ben bene. Ungete una teglia da circa 22 cm, cospargetela di pangrattato e versate metà del composto di patate, distribuite la mozzarella e la scamorza tagliate a fettine e il restante prosciutto affettato, coprite con il restante composto, livellate e cospargete ancora con il pangrattato, un filo d’olio e via in forno già caldo a 190°C per circa 30-40 minuti, una leggera doratura con il grill e l’abbraccio è pronto!

:*

p.s. mia cara, chi deve provare smarrimento non sei tu ***

maltagliati e fagioli speziati

che iornu è oggi?
martedì…28 ottobre
azz…ma l’autunno non avia ‘a trasiri u 23?… ma di settembre però!!!!
Domenica era previsto un temporale pazzesco, le previsioni propronevano l’immagine di un’Italia sgombra da nuvole, sole su tutta la penisola, tranne…
si si signori mie tranne la Sicilia ben nascosta sotto un nuvolone che non lasciava intravedere nemmeno un piccolo spiraglio…e invece chiuviu n’anticchia a matina e poi un cauru di moriri…
Per grande fortuna noi invece avevamo previsto una bella tavolata fuori sotto la nuova copertura la giornata è stata molto più che clemente 😉 manciammu fora!!!

non c’è più la mezza stagione cari miei, si stava meglio quando si stava peggio
ehgià!
ma una bella minestra non brodosa però ce la facciamo stare bene…anche se fa caldo
🙂

per 12 persone
450 g di maltagliati secchi
400 g di fagioli freschi
200 g di fagioli neri secchi
600 g di fagioli rossi secchi
400 g di pomodori rossi a grappolo
200 g pancetta tagliata in una sola fetta
100 ml di vino rosso
gli aghi di un rametto di rosmarino
il cuore di un sedano
2 spicchi d’aglio
una cipolla media
2 cucchiai di farina
una decina di chiodi di garofano pestati nel mortaio
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
mezza noce moscata grattugiata
olio extravergine d’oliva
brodo vegetale
sale
pepe
burro

Mettete a bagno per una notte i fagioli secchi. In una pentola di coccio soffriggete un battuto con l’aglio, la cipolla gli aghi di rosmarino e il sedano tritati finemente, con 3 cucchiai d’olio e una noce di burro fate stufare con il coperchio; Unite il vino e poi dopo poco, aggiungete la farina, amalgamate evitando la formazione di grumi. Nel frattempo portate a bollore almeno 1,5 litri di brodo vegetale. Tagliate a dadini la pancetta, ed aggiungetela insieme ai pomodori pelati ridotti a dadini nella pentola con il battuto, unite i fagioli e cominciate la cottura a fuoco lento aggiungendo poco per volta il brodo e mescolando.Unite le spezie in polvere e continuate questo splendido processo (per me)che è la cottura lenta. Quando i fagioli sono cotti, estraete metà della minestra e frullatela; rimettete nuovamente nella pentola ed aggiungete brodo bollente per la cottura della pasta, in casa nostra le minestre non le amiamo liquide, ma abbastanza “solide” quindi dipende dal vostro gusto la quantità di brodo da aggiungere sempre via via che la minestra cuoce. Quando la pasta è cotta, spolverate con del pepe macinato al momento e irorate con un filo d’olio.

cavolfiore in maschera


Un piccolo cavolfiore bianco, ridotto in piccole cime e semplicemente lessato in pochissima acqua con 2 coste di sedano, si traveste (nemmeno fosse carnevale) da cavolo in verde, con una spruzzata di arancione ed anche un tantinello di nero…

banalmente ripassato in padella con un filo d’olio e uno scalogno tritatissimo, con 30 g di pistacchi tritati grossolanamente, 1 fetta di melenzana tagliata a dadini e fritta, 5 olive nere tritate, la scorza di mezz’arancia prelevata con un rigalimoni, il suo succo, qualche fogliolina di timo e una manciata di pangrattato per amalgamare ben bene

circola in giro una voce che dice che tra poco è halloween (…)

echissenefrega!


immagine tratta dalla rete

Mantovane con farina di kamut

3rd World Bread Day hosted by 1x umruehren bitte aka kochtopf

Eccomi, anch’io a partecipare a quest’evento stupendo, la mia planetaria desiderava impastare ed io non potevo certo mancarle di rispetto 🙂 in questo giorno poi…
Ho realizzato le mantovane di Cameron con qualche variante, quindi per la ricetta originale correte da lei;) è bravisssima!

ingredienti per circa 8 mantovane
[io ne ho tirate fuori 11 perchè mi sono divertita a fare delle prove ;)]
370 g di farina di kamut
130 g di farina manitoba
15 g di lievito di birra
220 ml di acqua tiepida
60 g di strutto
6-7 g di sale
40 g di miele
un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

sciogliete nell’acqua tiepida il miele ed il lievito di birra, avviate l’impastatrice e cominciate ad aggiungere le 2 farine setacciate, fino ad ottenere un impasto molle. Nella farina setacciata rimasta, lavorate con le mani lo strutto per uniformarlo alla farina, otterrete un impasto inconsistente, sbriciolato. Unite anche il sale ed incorporate il tutto al primo impasto, fate lavorare al minimo per circa 10 minuti, in ultimo aggiungete l’olio e lavorate ancora 5 minuti. Ponete l’impasto leggermente infarinato a lievitare per circa un’ora. Poi dividetelo in 8 pezzi e tirateli con la macchina per la pasta:
con lo spessore a 1 tirate la pasta due volte, infarinando sempre leggermente; piegate la pasta in tre e con lo spessore a 2 tirate ancora; poi tirate ancora una volta con lo spessore a 3 e una volta con lo spessore a 4. Otterrete delle strisce più o meno lunghe, potete decidere di tagliale in due oppure di piegarle in due, divertitevi a fare le prove, quindi arrotolatele tirando leggermente dai lati. Infarinate leggermente e fate lievitare in un luogo tiepido coperte da un canovaccio per circa mezz’ora. Accendete il forno a 240°C e scaldate anche la teglia dove cuocerete i panini. Prima di infornare fate un taglietto lungo tutto il panetto non troppo profondo, infornate per circa 15-20 minuti o fino a doratura.
sono morbidissimi!

Pio pio

avrei potuto partecipare al meme/concorso del cavolo…emh volevo dire del cavoletto ahahahaha
invece no troppo tardi! va beh pazienza! però una cosa ve la voglio raccontare, e sono pressochè sicura che moltissimi di voi hanno un ricordo simile. L’occasione me l’ha data una mia amica (ciao Stefaniaaaaaa) che legge, legge, legge le pagine di questo blog ma non scrive mai, Sabato è venuta a cena da noi e mi ha detto “so tutto di teeeeeee” ahahahaha e poi mi ha regalato quest’oggetto troppo sfizioso, un portauovo che si chiama PIO PIO ahahahaha, ma non è meraviglioso?

Beh a questo punto un ovetto, che mi riporta indietro nel tempo e che mi ricorda la mia infanzia, non me lo dovevo fare?
e mu fici !
ricordo il mio portauovo rosa, che dovrei avere tra l’altro da qualche parte…MAMMAAAAAAA, CHE FINE HA FATTO IL MIO PORTAUOVOROSAAAAAAAA…
ma mi sa che me l’ha dato…va cerca e va trova aunnè… 🙂
Comunque il mio ricordo è legato al nonno, quello materno, non chiedetemi perchè, considerando che anche altri facevano quest’operazione, ma io di mio nonno mi ricordo! Per
la pazienza e la precisione con cui mi tagliava il pane a bastoncini sottili sottili per poterli intingere nell’uovo alla coque, mi ricordo che ci perdeva un mare di tempo perchè lui era un tipo preciso, non sgarrava nemmeno di un millimetro…capostazione era se non era uno preciso lui ahahahah! E poi il gran finale, mangiavo tutto l’uovo, lo ripulivo ben bene dentro con il cucchiaino e facevo lo scherzo al parente di turno, dai è un classico, l’avrete fatto tutti almeno una volta su su ditemelo 😀
fase 1) girare il guscio ottenendo un uovo apparentemente integro
fase 2) lagnarsi e dire …”non lo voglio l’uovooooo!”
fase 3) obbligatoria) il parente di turno doveva simulare un teatro dicendo “ma come dai Claudia mangia l’uovo su!”
fase 4) rompere il guscio con il cucchiaino svelando lo scherzo…mi faceva sballare questo gioco 🙂

posso dire che mi diverto con poco ahahahahah

grazie Stefania mi hai fatto un bellissimo regalo :*

Cuor di mela


Non ho preparato questo per sabato, ma LEI doveva essere presente alla mia cena! Ed è venuta con un dolcino, un dolcino che sembrava buono… invece non era buono

era fantastico, sublime, da segnare nel proprio quadernetto di ricette sotto una voce…ricette del cuore *

Lory ha utilizzato le mele del suo albero in montagna, in effetti mi veniva un po’ fuori mano andare a rubarle da lì dove ha anche i fichi ahahahah quindi ho seguito il suo consiglio ed ho cercato delle mele a pasta soda, croccanti e poco dolci. Per la varietà delle mele andate qui credo che quella che ho scelto sia la Braeburn ma sicura sicura non sono 😉

Ingredienti
per la sablèe alle mandorle:

300 gr di farina 00
50 gr di farina di mandorle
200 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
50 gr di zucchero semolato
2 uova piccole
un pizzico di sale
Impastate gli ingredienti come al solito, velocemente; le mie uova erano medie, quindi ho aggiunto un paio di cucchiai di farina per ottenere un impasto liscio e non appiccicoso. Avvolgete la sablèe in un foglio di carta stagnola e fate riposare in frigo per 40 minuti.

Per farcire ho usato;
3 fette biscottate
marmellata di mirtilli
zucchero di canna
zenzero fresco
5 mele medio/piccole

zucchero a velo per spolverare

Tagliate in 2 le mele, sbucciatele e toglietene il torsolo,

io ho usato uno scavino. In una padella fonda sciogliete una noce di burro, aggiungete le mele, cospargete con 4 cucchiai di zucchero di canna, una grattata di zenzero e mezzo bicchiere d’acqua. Coprite e lasciate cuocere 12-15 minuti, togliete il coperchio e fate asciugare lo sciroppo che si è formato. “Attenzione che le mele nn passino di cottura dovranno restare al dente.” Parola di Mercante 😉

Fate raffreddare
Tagliate in 2 l’impasto preso dal frigo, stendete una parte e foderate uno stampo da crostata di 24 cm di diametro precedentemente imburrata e infarinata, bucherellate il fondo e cospargetelo di marmellata, sbriciolate le fette biscottate e sopra, distribuite lungo la circonferenza della torta, le mezze mele con la parte convessa verso l’alto, ne utilizzerete 9, l’ultima mezza mela la ponete al centro della torta formando un fiore. Stendete l’altra parte d’impasto e chiudete la crostata sigillando i bordi con la pasta sottostante. Cuocete in forno caldo a 160°C per 25′ almeno nel mio forno 😉
Spolverate con zucchero a velo

brioches di marmellata rubacchiate a Grazia per una buona causa

…e di queste fantastiche girelle ne vogliamo parlare?
Grazia le ha pubblicate qualche giorno fa e come ogni buona girella mi ha ipnotizzato e mi son detta “…e perchè no? è un’idea stupenda” vero era!!!!
parliamone perchè sono strepitose, semplici e gustose, le ho preparate per la festa di Carlotta, mentre le ragazze facevano le prove per lo spettacolino organizzato per l’occasione, io scattavo e loro ballavano ahahahahah
la ricetta dell’impasto è delle sorelle Simili

125 g di farina manitoba
125 g di farina “00”
100 g (circa) di acqua tiepida

20 g di lievito

50 g di olio

3,5 g di sale

50g di zucchero

scorza di limone grattugiata
gocce di cioccolato
marmellata, ho usato una marmellata di fichi preparata dalle manine d’oro di nonna Claudia
latte per spennellare

Ho sciolto il lievito nell’acqua tiepida, ho impastato nella planetaria…manco a dirlo 😉 e poi ho fatto lievitare per 2 ore in una ciotola, nel forno spento. Trascorso questo tempo ho steso la pasta con il matterello in una sfoglia abbastanza sottile (un paio di mm) poi ho distribuito la marmellata e le gocce di cioccolato, ho arrotolato la sfoglia su se stessa ed ho affettato il rotolo in fette da 1 cm di spessore, ho disposto le girelle su una teglia foderata con carta forno ed ho fatto lievitare ancora 2 ore. Prima di infornare a 170°C per circa 15 minuti, ho spennellato le brioches con del latte.

Buon compleanno principessa

come dice sempre papà…” carlotta ma tu , come ci hai trovati in via primo carnera 10?”
ahahahah!
Auguri mia piccola principessa oggi compi 9 anni…azz ma dove credi di arrivare? ahahahah
i festeggiamenti sono rimandati ma solo di qualche giorno, aspetterai che la mamma ti prepari almeno una torta? 😉
Buon compleanno Carlotta ***

ps: non sta mai ferma, balla sempre 😉

psn2:le prime quattro immagini e l’ultima sono tratte dalla rete, la quinta lasciatemi dire, mi appartiene 🙂