Dedicato a Giovannella

Che sicuramente non si ricorderà di noi, che sicuramente non leggerà mai questo post, che sicuramente adesso starà lavorando come pazza nel suo ristorante “Old America” ad Altofonte. In questo locale ci andiamo da quand’eramu ziti, il piatto forte è la schiacciata, una specie di pizza ovale molto buona, una sorta di sfincione incrociato con una pizza. Ma quel piatto che ci faceva impazzire era ‘sta pasta qua che non siamo mai riusciti a riprodurre uguale uguale perchè Giovannella non ci ha mai detto l’ingrediente segreto…(anche se dopo aver visto kung fu panda ho capito che l’ingrediente segreto non esiste ahahahah)
Adesso però le sue fettuccine “capricciose” non sono più nel menù, e non le fanno più, chissà poi perchè…questa è la nostra versione, realizzata dal mio sposo in persona coadiuvato dalla mia e sua principessa.

per 4 persone
350 g di fettuccine Poiatti pasta speciale ruvida
1 lattina di funghi champignon
uno spicchio d’aglio
100 g di prosciutto cotto
un bel ciuffo di prezzemolo
un cucchiaio di salsa di pomodoro
un cucchiaio di panna (anche meno, deve solo legare)
cacio cavallo grattugiato
vino bianco per sfumare
olio extravergine d’oliva
pepe

Tritate finemente ma molto finemente i funghi sgocciolati e il prosciutto. Tritate anche l’aglio e fatelo imbiondire in una padella, per pochi istanti in un paio di cucchiai d’olio. Aggiungete i funghi e sfumate con il vino, fate evaporare, aggiungete il prosciutto fate insaporire mescolando, unite la salsa e in ultimo la panna, legate il condimento, pepate e spegnete il fuoco. Portate a bollore abbondante acqua salata e cuocete la pasta per 8 minuti (nella confezione c’è scritto 12…son troppi!) scolatela nella padella con il condimento e saltatela a fuoco medio, spegnete e aggiungete il formaggio a piacere e il prezzemolo.

Siamo tornati a scuola…di passione

Ho le ossa rotte ah ah ah…gl’insegnanti sanno che partiamo da zero, ma che dico zero? è troppo! zero tagliato ahahah
la maestra ci aveva già affascinato già prima di incontrarla a scuola di Tango adesso dopo la prima lezione l’adoriamo 😉
Con Agostino, ci sta insegnando a camminare, a muovere i piedi leggeri sul pavimento e mentre proviamo a farlo, Carlotta, che si accinge a frequentare il quinto anno di danza classica, se la ride perchè i suoi genitori sono 2 frane a ballare ah ah ah ah
è solo la prima lezione, ma che emozione!

Grazie OT sei fenomenale *

foto tratte dalla rete

pomodori secchi sott’olio

da che mondo e mondo, l’estate si conclude con le conserve, vero è?
Vero è!
sono brava! faccio le domande e so pure le risposte ahahahahah
La tradizione vuole che nel periodo di agosto inoltrato si comprano cassette intere di pomodori perini, si tagliano nel senso della lunghezza si dispongono su un supporto di canne e si comincia la tiritera metti fuori al mattino, metti dentro alla sera, tutto questo lavorìo per una sacrosanta ragione! Bisogna farli secchi ahahahah
🙂
dopo questa operazione si ottiene il gioiellino da conservare in un scrigno trasparente 🙂
Una lezioncina niente male sui pomodori la trovate qui da quel “vagabondo” di Gu

per 5 vasetti
600 g di pomodori secchi
500 ml di aceto di vino bianco
500 ml di aceto di mele
1 litro d’acqua
4 foglie d’alloro
3-4 peperoncini piccanti
5 spicchi d’aglio
un bel mazzetto di basilico
2 bacche di anice stellato
olio extra vergine d’oliva

Immergete i pomodori secchi nel miscuglio bollente di acqua e aceto aromatizzato con le foglie d’alloro, dalla ripresa del bollore cuoceteli per 5 minuti; scolateli e rimetteteli ad asciugare con la parte interna rivolta verso l’alto per un giorno intero al sole. Affettate l’aglio e il peperoncino, lavate e asciugate bene le foglie di basilico. Riempite i vasetti a strati alternando i pomodori, le fettine d’aglio, quelle di peperoncino e le foglie di basilico intere. Un vasetto aromatizzatelo con le 2 bacche di anice stellato. Ricoprite con olio extra vergine d’oliva e fate riposare almeno dico ALMENO, una settimana 😉
ho ancora 400 g di pomodori secchi da aromatizzare alla cannella aspetto una bella giornata di sole per prepararli e poi vi cuntu
😉

p.s.
che io sappia in calabria (e la mia cummari potrebbe smentirmi) fanno un trito di basilico e aglio e imbottiscono i pomodori anzichè farli a strati, poi sempre vengono sommersi nell’olio

Il suo dolce preferito :)


No… perchè… ho pensato che quando torna…si ma quando torna? ahahahaha ma è tornata!!!! Evviva!iuppiyea!!! ehm dicevo, quando torna vorrei farle trovare una cosa gradita e visto che questo è il suo dolce preferito perchè non farle trovare proprio questo?
e poi zompettando qua e la cosa trovo che anche la Preci ha fatto il dolcino del NODD, uau che sballo allora vorrà dire qualcosa no? ahahahaha
ah la ricetta la copio e incollo (tanto per cambiare ahahahaha)

Bentornata Alex *

Ingredienti per una placca da forno, io ho usato le tartellette ne ho realizzate 13 calcolando delle porzioni di impasto lievitato da circa 70 g a teglietta

Per l’impasto:
375 gr di farina
1/2 cubetto di lievito di birra (20 gr)
125 ml di latte
75 gr di zucchero
1 uovo
60 gr di burro fuso
1 presa di sale

+ 2 kg di prugne /zucchero alla lavanda (o zucchero e cannella) qb
io ho usato 1 kg di prugne e zucchero aromatizzato alla cannella
3 cucchiaini di zucchero e uno di cannella

Sciogliere il lievito nel latte tiepido e sciogliere il burro in un pentolino. Versare la farina in una scodella, aggiungere tutti gli altri ingredienti e formare un impasto consistente. Lavorarlo bene e lasciar poi lievitare l’impasto in un luogo caldo finché sarà cresciuto al doppio della sua dimensione iniziale.
Una volta lievitato, stendere l’impasto e rivestire la placca da forno precedentemente imburrata.
Coprire l’impasto con le prugne snocciolate e tagliate a metà (o a quarti se preferite). Io le ho tagliate piccole piccole perchè le tartellette sono di dimensioni ridotte circa 8-10 cm
Infornare a 180° (forno ventilato) per circa 30 min. Appena sfornato, cospargere il dolce di zucchero aromatizzato.

In corsivo le mie piccolissime varianti




…no dico…avete notato? lei con una foto una, ha detto tutto! a me ne son servite 10.000 per dire qualcosa ahahahah
però ho il cuoricino 😉
*

Paccheri al tonno con pomodorini gratinati

Sembra una cosa lunga da fare per via della gratinatura dei pomodori…e invece è una fissaria.
Considerando che non sono una cuoca ma una banalissima esecutrice di ricette copiate qua e la, vi conto da dove ho scopiazzato questa…come? Come dici? INDOVINATOOOOO!!! chi è stato ad indovinare? chi, chi? quella signorina laggiùùùùù, prova a indovinare pure il numero? beh certo diventa troppo difficile, considerando che compro sale & pepe dal giugno del 1997 ahahahah, comunque il numero è quello di Agosto del 2003…pagina 18 😉 (per quelli che andranno a verificare dico subito che la ricetta prevedeva gli anelli di pasta ma io non ne avevo! ;P)
per noi 3:
230 g di Paccheri
200g di filetti di tonno sott’olio sgocciolati
un cucchiaio di capperi sotto sale
10 olive verdi
10 olive nere
1 spicchio d’aglio
70 ml di vino bianco
un limone
300 g di pomodorini ciliegia
un mazzetto di prezzemolo
2 cucchiai di pan grattato
un cucchiaio di parmigiano grattugiato
un cucchiaio di origano
olio extra vergine d’oliva
sale
zucchero
pepe

Sciacquate i capperi eliminate il sale e metteteli da parte. Sbucciate l’aglio e affettatelo sottilmente, soffriggetelo in una padella con 4 cucchiai d’olio finchè risultano dorate, scolatele e mettetele da parte. Saltate i capperi nello stesso olio per pochi secondi 10-15 , scolate anche questi e teneteli da parte con l’aglio. Mettete in padella il tonno spezzettato, sfumate con il vino e cuocete a fiamma bassa per4-5 minuti; snocciolate le olive, tritatele e aggiungetele al soffritto, aggiungete la scorza del limone asportandola con un riga limoni. Mescolate e spegnete. Lavate i pomodori, tagliateli a metà e disponeteli su una placca da forno foderata con un foglio di carta forno, conditeli con un pizzico di sale, e uno di zucchero, cospargeteli con un mix dicomposto da pan grattato, parmigiano e origano. Passateli sotto il grill per 6-7 minuti. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e saltatela in padella con il condimento a base di tonno,unite il prezzemolo i pomodorini e l’aglio con i capperi fritti, amalgamate velocemente e servite.

E’ l’ora del the…freddo!

Fa ancora caldo (iuuuuh) quindi non se ne parla nemmeno di scandire l’ora del the con un the caldo, e le ragazze avevano fame d’atronde l’ora della merenda quella è le 17,00 ma in Sicilia siamo mica in Inghilterra, quindi le 17 slittano alle 18, così perchè noi siamo un tantinellio rilassati e sciftiamo tutto in avanti. Le ragazze in questione sono Carlotta e le sue amiche che vanno matte per il cioccolato e affini, quindi ho proposto loro i muffin di Sandra la ricetta vera la trovate qui

vi cunto cosa fici:

ingredienti per 16 muffin:
300 g farina 00
1 bustina di lievito per dolci
100g di olio extra vergine d’oliva
180 g di zucchero di canna
180 g di latte intero
2 uova
5 mars da 45 g l’uno tagliati a cubetti

ho messo nella planetaria le uova con lo zucchero e le ho fatte andare fino a farle diventare una bella crema, poi ho aggiunto il latte e poco dopo l’olio. In una terrina ho setacciato la farina con il lievito e li ho aggiunti poco alla volta all’impasto di uova con il motore regolato al minimo. Ho foderato con i pirottini 16 stampi per muffin ho versato in ognuno un po’ di impasto, ho inserito 3 cubetti di mars (spingeteli fino in fondo perchè in cottura tendono a venire su) e ricoperto con un altro po’ di impasto. Ho poi infornato a 180°C per circa 20 minuti

…le ragazze erano contente 😉

questo è un cielo stupendo!

…immenso con un piccolo aereo che lo attraversa 🙂
ed io cosa faccio?
lo contemplo!

ho staccato 2 o 3 spine e come si suol dire minni staiu futtennu!!!

almeno per 15 minuti me lo posso permettere no?

che “fine” può fare una marmellatina degna di questo nome?

non vi posso raccontare quant’è buona la marmellatina di Alex, perchè non esistono le parole, bisogna assaggiarla 😉
vi confido un segreto…(mi che segreto!) Alex nella sua ricetta dice di usare 1 kg di mirtilli, ma io solo 800 g ne trovai, allora facendo le giuste proporzioni ho dosato il resto degli ingredienti ma…ho usato comunque tutte le 8 bacche di cardamomo….ma che ve lo dico a fare? spattemu?
ahahahahah
…dicevo che una marmellatina che si rispetti non può che finire sul fondo di una crostata, dalla frolla meravigliosamente buona e soprattutto, per gli amanti del bordo, dal bordo mega 🙂
la ricetta della frolla la trovate qui, adesso non ci sono più scuse per non realizzare una crostata con marmellata di mirtilli al cardamomo
🙂

concludendo paella vegetariana fu…

alcune volte penso…”ma che belle idee che mi vengono”
😉
citando la mia amica Erika vi conto “la sorte del condimento sedotto e abbandonato…” e vi aggiorno sulla stato di salute della famigghia
Lo sposo sta decisamente meglio ma cosa di stomaco è quindi ha pranzato in bianco rigorosamente. Carlotta cammina piano piano interpretando il personaggio della miracolata, raccontando il “volo che ha fatto” ma vorrebbe riappropriarsi dei suoi pattini, quindi direi che di teatro si tratta ahahahahah.
la paella dalle mille (mille….? che esagerata, attrice pure io) disavventure eccola qua e devo dire che pure buona è!
la ricetta prevedeva per 6 persone la quantità di verdure che ho effettivamente utilizzato ma considerava 500 g di riso, secondo me non c’è proporzione.
riprendo da dove avevo lasciato
[…] Sciogliete lo zafferano e…lasciate cuocere per 3 minuti aggiungete 250 g di riso Carnaroli, fatelo tostare e poi unite un altro mestolo di brodo, fate assorbire mescolando poi aggiungete il brodo restante (in totale circa un litro) e mette in forno per circa 20 minuti a 220 °C.
Aggiustate di sale e pepate prima di servire.