Scaloppine alla pizzaiola profumate al basilico


Ancora carne?
Si, ebbene si, ho comprato troppo carpaccio di vitello ah ah ah, ho esagerato! Comunque sia la carne andava consumata, cucinata in un alro modo certo, ma sempre cane era
😀
Ingredienti per noi 3
10 pomodori rossi a grappolo
1 cipolla rossa di Tropea
250 g di carpaccio di vitello (7 fettine)
pane grattugiato
1 cucchiaio di pesto alla genovese
7 fette di formaggio tipo galbanino
1 noce di burro
sale e pepe

Mettete a marinare in olio e sale le fettine di carne. Pelate la cipolla, tritatela finemente e soffriggetela in un paio di cucchiai d’olio. Nel frattempo sbollentate i pomodori in acqua per 5 minuti, eliminate la pelle e i semi interni e metteteli a cucocere nella padella con la cipolla e un cucchiaio di salsa di pomodoro, portate a cottura facendo asciugare la salsa condite con sale, pepe e il pesto. Toglietela dalla padella e mettetela da parte. Impanate la carne con il pan grattato, sciogliete il burro nella padella e cuocete leggermente da un lato la carne, giratela e versate la salsa, distribuite il formaggio tagliato a cubetti e coprite con un coperchio, cuocete a fuoco moderato per 10 minuti. Servite calda

Carpaccio di vitello con panatura agli aromi


Un secondo di carne per simpatici bambini che mangiano la carne tenera ma così tenera che si taglia con un grissino… (in effetti quella è un’altra storia e parla di un tonno, per chi se lo ricorda) Marò oggi è diventato un problema far mangiare la carne o il pesce alle piccole pesti, ma questa soluzione sembra piacere a grandi e bambini.
ingredienti per 3:
6 fette di carpaccio di vitellone circa 250 g
50 g di mandorle pelate
50 g di mollica di pane grattugiato
noce moscata
la scorza di mezzo limone
2 rametti di rosmarino
sale
pepe
olio extravergine d’oliva
Mettete le fette di carne a bagno, in olio e sale, per circa mezz’ora; nel frattempo tritate con una mezzaluna le mandorle, le foglie di rosmarino lavate e asciugate e la scorza del limone prelevata con un riga limoni. Poneteli in un contenitore con la mollica, salate pepate e grattugiate un po’ di noce moscata. Amalgamate con olio tanto quanto basta a rendere un composto omogeneo. Panate le fettine e ponetele in una teglia leggermente unta, condite con un filo d’olio e infornate a 180 °C per 10 minuti. Affiancate un’insalata verde, io avevo il songino, ma adesso mentre riguardo le foto avrei potuto associare anche un bel finocchio, tra l’altro l’avevo…magari la prossima volta 😉

Crostata di carciofi


In questo periodo mangio poca carne e poco pesce, preferisco lanciarmi in crostate e torte salate, oggi però non è un buon giorno perchè la storica mammachenonsiammala…si è ammalata, ho l’influenza anch’io ebbene si! Ma per oggi avevamo programmato un incontro che è stato rimandato di settimana in settimana da ben 3 anni e mezzo, che vergogna! Quindi non si poteva rimandare ancora no, l’incontro tanto atteso con l’ amiKetta mia e suo marito c’è stato ma io ero ko, ho fatto tutta una serie di casini: credevo di aver preso dal frigo la sfoglia di mozarella per arrotolarla con il pane per tramezzini e fare un antipasto…ebbene non era mozzarella ma pastasfoglia, la cosa grave è che non me ne sono accorta mentre arrotolavo e mi dicevo “ma com’è che ‘sta mozzarella è così lunga? mah!” stendiamo un velo di mozzarella pietoso 😀 già vi sento ridere. Insomma me ne sono accorta solo quando è arrivato il momento di prendere la sfoglia ed invece quella non c’era. Manco a dirlo gli antipasti sono saltati entrambi, ma qualcosa l’abbiamo mangiata 😉

ingredienti per 6 persone
250 g di farina
175 g di burro
un cucchiaio di latte
un cucchino di zucchero
un uovo
per il ripieno:
5 o 6 carcifi, dipende dalla grandezza
250 g provola dolce
100 g di brie
100 g di latte
3 uova
sale e pepe

Sciogliete un pizzico di sale nel latte. Mettete la farina a fontana sul piano di lavoro, al centro unite il burro e pezzetti, lo zucchero, lavorate formando grosse briciole.Unite il latte salato, l’uovo e impastate gli ingredienti. Formate un panetto, avvolgetelo in un foglio d’alluminio e ponetelo in frigo per almeno 30 minuti.
Scaldate il forno a 180°C. Tirate la pasta in una sfoglia e rivestite una teglia di 30 cm di diametro. Passate il matterello sulla teglia per ritagliarne i bordi. Bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta. Coprite con carta forno e legumi secchi e cuocetela in forno per 10-15 minuti. Eiminate i legumi e la carta forno, spennellate con un tuorlo sbattuto e ripassate lo stampo in forno per altri 5 minuti. Pulite i carciofi, eliminate le foglie dure e le punte, tagliateli in due ed eliminate il fieno centrale. Affettateli a spicchi sottili e stufateli in padella con acqua e poco olio per circa un quarto d’ora o fino a quando non sono cotti.Tagliate il formaggio a dadini. Sbattete il latte con le uova, salate, pepate e versate il composto di formaggi e i carciofi ormai tiepidi, amalgamate il tutto e versatelo nel guscio di pasta. Mettete lo stampo in forno e cuocete la quiche per 25-30 minuti. Sfornatela, lasciatela riposare 5-10 minuti, sformate e servite tiepida.


Pauro al forno


La ricetta di base me l’ha regalata mia cognata Antonella, ma di quella ricettina è rimasto ben poco a cominciare dal pesce, che era una ricciola…
Quindi ricominciamo da capo: dal mio pescivendolo la ricciola non si era vista, invece era pieno di pauri, belli belli, quello scelto era di 1kg, troppo direi perchè eravamo solo noi 2
ci potevamo mangiare in 4 persone, ma non mi preoccupo per domani il pranzo è pronto 😉
Ingredienti per 4:
un pauro di circa 1 kg
4 patate
3 pomodori
3 carciofi
20 olive nere
20 g pinoli
un ciuffo di prezzemolo
3 spicchi d’aglio
2 fette di limone
100 ml di vino bianco
sale e pepe
Accendete il forno a 200°C. Pulite e lavate il pesce, ungete una teglia capace di contenere il pesce, adagiate il pesce ed inserite nella sua pancia il sale, il limone e un trito di aglio e prezzemolo, salate e oleate in superficie. Tagliate il pomodoro e la patata a dadini, pulite i carciofi e affettate i cuori dopo aver eliminato il fieno centrale. Mettete le verdure nella teglia con il pesce condite con sale e pepe e distribuite il vino, fate cuocere con un coperchio per mezz’ora. Trascorso questo tempo togliete il coperchio e aggiungete i pinoli e le olive snocciolate, tritate grossolanamente. Fate cuocere ancora una ventina di minuti o finchè il pesce e le patate raggiungono la cottura.


Frittelle di patate e funghi



Ma…avete notato quanto è durata la mia dieta? praticamente come da da Natale a Santo Stefano 😀

Macchissenefrega, mangio pochissimo a pranzo e poco la sera. Assaggio come un uccellino, ma non c’ho voglia di cose tristi.
Queste frittelline no che non sono tristi. Con l’occasione ho inagurato il mio schiaccia patate. Il primo, mai avuto uno…assurdo no?
Bando alle ciance.
Ingredienti per 3 personcine (noi):
500 g di patate,
una noce di burro
150 g di funghi misti (io come al solito li avevo surgelati)
70 g di prosciutto cotto
70 g di emmental svizzero ORIGINALE
2 uova
un ciuffo di prezzemolo
mezzo spicchio d’aglio
olio extra vergine d’oliva
pangrattato
sale e pepe
Lavate le patate, lessatele in acqua salata per circa 40 minuti. Scolatele, sbucciatele e passatele ancora calde con lo schiacciapatate. Raccogliete il purè in una piccola casseruola, aggiungete il burro e fatelo sciogliere sopra una fiamma tenue e mettetelo da parte. Nel frattempo in una padella con un paio di cucchiai d’olio e l’aglio ridotto a fettine, saltate i funghi e cuoceteli con un poco d’acqua se è necessario. Quando sono cotti uniteli al purè; unite il prosciutto, il prezzemolo tritato finemente e il formaggio grattugiato con una grattugia a fori grossi. Unite un tuorlo, salate pepate e amalgamate bene al composto. Sbattete l’uovo rimasto con l’albume, prelevate delle piccole parti di composto formate delle palline, schiacciatele, bagnatevi le mani nell’uovo sbattuto, maneggiate la frittella e poi adagiatela sul pangrattato. Friggete le frittele in una padella con poco olio e poi appoggiatele su carta assorbente. Servite calde.

Involtini di pesce spada in salsa di pistacchi


Ero decisamente ispirata, si!
🙂
sarà stato anche desiderio di mangiare qualcosa…
questo è quello che è venuto fuori,
ingredienti per due:
5 fettine di pesce spada tagliate sottili
10 olive nere
3 fette di melenzana del tipo lungo
50 g di pistacchi
1 scalogno
noce moscata
20 g di parmigiano grattugiato
1 arancia
pane grattugiato
maggiorana
sale
pepe
olio extra vergine d’oliva
Togliete la parzialmente la buccia alle fette di melanzana, tagliatela a dadini e friggetela nell’olio e mettela da parte. Affettate sottilmente lo scalogno e soffriggetelo in un paio di cucchiai d’olio, aggiungete la melenzana le olive denocciolate e tagliate in piccoli pezzi, fate insaporire, unite una fettina di pescespada tagliato a dadini, fatelo cuocere un paio di minuti; spegnete e fate raffreddare qualche minuto. Tritate grossolanamente 20 g di pistacchi e uniteli al composto. Togliete con un riga limoni la scorza di mezza arancia, spremete metà del succo, salate, pepate e aggiungete le foglioline di un paio di rametti di maggiornana fresca e una manciata di pangrattato per amalgamare il composto.
Con un batticarne schiacciate le fettine di pescespada, tagliatele in due, e fatele marinare per 15 minuti in olio e sale. Trascorso questo tempo distribuite sul tagliare del pangrattato per la panatura, disponete le fettine di pesce, farcitele, arrotolate e infilzatele negli spiedini; panate ben bene, metteli in una teglia leggermente oleata e irrorateli con qualche goccia di succo d’arancia. Coprite la teglia e infornate a forno caldo a 180°C per 10 minuti, dopo togliete il coperchio e finite la cottura per altri 5 -6 minuti. Mentre il pesce è in forno preparate la salsa di pistacchi: nel bicchiere del minipimer mettete 20 g di pistacchi, il parmigiano, l’olio e una grattata di noce moscata, frullate e riducete in crema aggiungendo se necessario un po d’olio.
Tritate infine, grossolanamete gli ultimi 10 g di pistacchi per guarnire
Componete il piatto secondo il vostro gusto;


le due versioni presentano lo stesso piatto condito con la salsa a guarnizione nelle prime foto, e come parte integrante del piatto nelle seconde, perchè essendo una prova, dovevo capire com’era meglio. Secondo il mio gusto la salsa è meglio sopra.
Notte notte
:*

Quiche ricca al formaggio




Ottima per un secondo poco impegnativo o per un buffet.
ingredienti per 6 persone
250 g di farina
175 g di burro
un cucchiaio di latte
un cucchiino di zucchero
un cucchiaino di paprica forte
un tuorlo
250 g di Brie
timo o erba cipollina
100 g di prosciutto tagliato a dadini
100 g di panna
100 g di latte
3 uova
sale e pepe

Sciogliete un pizzico di sale nel latte. Mettete la farina a fontana sul piano di lavoro, al centro unite il burro e pezzetti, lo zucchero, la paprica e lavorate formando grosse briciole.Unite il lette salato, il tuorlo e impastate gli ingredienti. Formate un panetto, avvolgetelo in un foglio d’alluminio e ponetelo in frigo per almeno 30 minuti.
Scaldate il forno a 180°C. Tirate la pasta in una sfoglia e rivestite una teglia di 30 cm di diametro. Incidete la pasta a un cm dal bordo e ripiegatelo verso l’interno. Bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta. Coprite con carta forno e legumi secchi e cuocetela in forno per 10 minuti. Eiminate i legumi e la carta forno, spennellate con un tuorlo sbattuto e ripassate lo stampo in forno per altri 5 minuti. Tagliate il formaggio a fettine, sminuzzate il timo o l’erba cipollina. Distribuite il prosciutto a dadini sul fondo della pasta, cospargendo metà dell’erba aromatica, sistemate sopra le fettine di formaggio e terminate con l’erba aromatica. Sbattete il latte con la panna e le uova, salate, pepate e versate il composto sl formaggio. Mettete lo stampo in forno e cuocete la quiche per 45 minuti. Sfornatela, lasciatela riposare 5-10 minuti, sformate e servite tiepida.

Stufato al vino rosso




Avete mai provato “l’ansia d’acquisto” ? Mi è capitato ieri di entrare in una macelleria megagalattica, stupenda, piena di carne di tutti i tipi, con un altissimo livello di freschezza. Ero assolutamente impressionata. Mentre aspettavo il mio turno, ascoltavo (senza volerlo) le ordinazioni della gente che, in preda all’euforia delle feste, ordinava chili e chili di carne…io dovevo prendere solo il necessario per fare un ragù per 3 persone, quisquilie in confronto. Ma i prodotti erano tanti e tali che ho comprato anche dell’altro così senza sapere bene come e quando cucinare quello che prendevo; salsiccia condita alla pizzaiola, 2 salami di cinghiale e un bel tocco di carne tenera, non ricordo però che parte del vitello fosse, ero troppo esaltata. Ovviamente ho preso anche il tritato per il ragù. Il risultato è stato che ieri a pranzo abbiamo mangiato la salsiccia, superba! Ieri sera ho preparato il vitello stufato al vino rosso, il salamino lo stiamo ancora mangiando, il ragù andrà nei cannelloni della cena di Natale.
NON VOGLIO PIU’ SENTIR MENZIONARE LA PAROLA CARNE!!!!
ah ah ah! 🙂
Ingredienti per 4
1100 g di carne di vitello in un solo pezzo
2 cipolle rosse
2 coste di sedano
2 carote
2 foglie di alloro fresco
80 g di burro
600 ml di chianti
4 cucchiai di brandy
Scaldate il forno a 160°C. Grattugiate la cipolla, tritate il sedano e le carote, ponete il battuto in una casseruola capiente che possa andare in forno. Soffriggete con il burro, fate rosolare a fuoco basso. Tagliate la carne a piccoli tocchetti e aggiungetela al soffritto insaporite con il sale e il pepe macinato al momento. Aggiungete 250 ml di vino, alzate la fiamma e fate sobollire fino a far evaporare metà del vino.Aggiungete il vino rimanente, l’alloro e riportate a bollore. Coprite con un coperchio e infornate per almeno un’ora e un quarto. Spostate in un piatto la carne, copritela. Ponete la casseruola sul fuoco vivo, porate a ebollizione; aggiungete il brandy. Riportate a bollore e fate stingere; Ponete ancora una volta la carne nella casseruola solo per insaporire e per riscaldare, aggiustate di sale, pepate ancora con una spolverata di pepe e servite subito.
E’ veramente buona!
Auguro a tutti voi che mi conoscete, e anche a voi che non mi conoscete, un sereno Natale.

Frittata monoporzione

Alcune volte, anche solo variare la forma, rende diversa la solita frittata.
per noi 3
4 patate medie
4 uova
2 cucchiai di latte
1 mozzarella
1 pomodoro
sale
pepe
olio per friggere
Affettate le patate con una mandolina, doratele poco alla volta, in olio bollente, mettetele a scolare su un foglio di carta assorbente. Sbattete le uova, aggiungete il latte, salate e pepate. Spellate il pomodoro, privatelo dei semi e tagliatelo a cubetti. Tagliate a cubetti anche la mozzarella; aggiungete questi ultimi ingredienti al composto di uova. Foderate con carta forno 6 formine di 8 cm di diametro, disponete le fettine di patata, versate il composto di uova e infornate in forno caldo a 180 °C per 20 minuti.

Nidi di fagiolini ai funghi

Un secondo a base di verdure dall’effetto scenografico accattivante, vi assicuro che è anche ottimo l’accostamento dei sapori. La ricetta originale prevede la fontina e il prosciutto crudo. Io ho eliminato il prosciuttto e utilizato il Brie.
300 g di fagiolini
300 g di funghi misti surgelati
1 spicchio d’aglio
mezza cipolla
1 ciuffo di prezzemolo
6 fette di pane ai 5 cereali
200 g di brie
60 g di burro
sale e pepe
Private i fagiolini del filo , spuntateli, lavate e lessateli in acqua bollente salata. Scolateli, saltateli in padella con 30 g di burro. Tritate la cipolla, l’aglio e soffriggeteli con circa 40 g di burro, aggiungete i funghi e trifolateli, regolate di sale e pepe. A fine cottura profumate con un trito di prezzemolo. In una teglia foderata con carta forno, ponete le fette di pane cosparse di brie affettato, i fagiolini disposti a nido e i funghi al centro. passate in forno caldo a 200°C per 10 minuti. Servite caldi