Scorzadarancia | un intreccio morbido di mele e speranza
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12 apr 2020 un intreccio morbido di mele e speranza

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Mai come ora mi sono sentita isolana ma soprattutto, isolata.
Un’isola, quella che ognuno di noi in quarantena vive giornalmente e che affiora in un mare in cui  si scontrano due correnti: quelle dell’indolenza e quella della frenesia.
Da un mese mi bagno in quelle acque, quelle della smania. Una irrequietezza che si traduce in un bisogno di fare triplicato, che mi fa schizzare fuori dal letto la mattina presto e che, nel dipanare le ore della giornata facendo mille cose, mi accompagna alla fine e mi fa dire: minchiasquagghiò!
Ore di un giorno dissolte, come un cubetto di giaccio in un bellissimo Martini abbandonato al sole; praticamente non ho tempo. Assurdo, no?
Per fortuna esistono i lievitati e con questi rallento la corsa, mi impongo di scollegare ‘stu firticchiu e comincio a tampasiare casa, casa rallentando il ritmo.
Questa morbida Babka o treccia polacca te la regalo, augurandoti buona Pasqua e sperando di ritornare a quella meravigliosa routine che tanto mi manca.

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Ingredienti per l’impasto:
170 g di lievito madre o due grammi di lievito di birra fresco
60 g di acqua
60 g di zucchero
60 g di burro a pezzetti
50 g di latte
2 uova piccole
un pizzico di sale
370 g di farina
prepara questo impasto la sera prima: sciogli il lievito nella planetaria con l’acqua. Monta il gancio, fai partire la macchina e aggiungi lo zucchero, il burro, il sale, il latte,  le uova e 200 g di farina, fai lavorare la macchina fino a quando gli ingredienti saranno amalgamati e lisci, continua a lavorare aggiungendo la farina rimasta e se l’impasto risulta troppo appiccicoso aggiungi ancora una manciata di farina.
Spolvera un po’ di farina sulla spianatoia e lavora l’impasto con le mani, realizza delle pieghe e poni a lievitare dentro una ciotola unta; copri con un cavovaccio pulito e metti la ciotola al riparo da correnti, per esempio dentro il forno spento.

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Ingredienti per il ripieno:
180 g di marmellata di mandarini o di arancia
una mela o due, dipende dalla dimensione
30 g di zucchero
30 g di burro
un cucchiaino di raso cannella
Il giorno dopo lava la mela, tagliala in quattro e poi affettala molto finemente con una mandolina. Sciogli il burro in una padella, aggiungi lo zucchero, la cannella e poi le mele, cuoci pochi minuti, giusto il tempo di ammorbidire le fettine di mela e amalgamare il tutto, poi fai raffreddare.
Recupera l’impasto, adagialo delicatamente sulla spianatoia leggermente infarinata e allargalo con le mani e poi stendilo con un matterello realizzando un rettangolo di circa 40×35 cm. Distribuisci la marmellata lasciando libero un cm dal bordo, poi le mele allineate lungo il lato corto

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arrotola il rettangolo dal lato lungo realizzando un salsicciotto, sigilla il lembo finale e mettilo sotto, a contatto con la superficie del piano di lavoro. Taglia in due il rotolo, nel senso della lunghezza e avvolgi le due metà una attorno all’altra realizzando un intreccio.

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Ingredienti per la finitura:
latte
mandorle a lamelle
zucchero a velo
imburra e infarina uno stampo di circa 35 cm di lunghezza, adagia con delicatezza l’intreccio dentro la teglia, spennella con il latte e distribuisci le mandorle.

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Copri l’intreccio e fai lievitare ancora fino al raddoppio, nel forno spento con la luce accesa. A seconda lievitazione avventuta tira fuori lo stampo.

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Accendi il forno, portalo a 180°C e inforna la teglia per circa mezz’ora. Se possiedi uno stampo Emile Henry, avrai bisogno di un’ora di cottura.
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Dopo la cottura fai raffreddare qualche minuto nello stampo, poi, con delicatezza sforma la treccia e ponila a raffreddare su una griglia. quando sarà tiepida, spolvera, se ti piace, un po’ di zucchero a velo.

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6 Comments
  • Annalisa
    Posted at 18:16h, 13/04/20 Rispondi

    Sento le tue stesse sensazioni.. certo volte mi sento soffocare, non esco da più di un mese e qui è un continuo via vai di ambulanze..
    Passerà…
    Intanto ho rimesso le mani in pasta e il tuo intreccio morbido lo provo di sicuro.
    Ti voglio bene

    • Claudia Magistro
      Posted at 08:18h, 14/04/20 Rispondi

      Curuzzu,
      questo è un periodo mallitto che ci coinvolge tutti tutti! Sta a noi riuscire a non abbatterci. L’intreccio di amicizie aiuta moltissimo, se poi hai anche voglia di impastare, meglio!
      Ti voglio bene anche io gioia.
      Grazie
      Cla

  • LaRicciaInCucina
    Posted at 07:56h, 14/04/20 Rispondi

    Sì, anch’io ho riscoperto una “frenesia” di fare che non credevo di appartenere. Il condizionale “farei”, nell’ultimo mese, si è trasformato nell’imperativo “faccio!”.
    Mi tengo impegnata per potermi concentrare su altro e non sui problemi che mannaggialamiseria proprio in questo periodo si stanno accavallando, come se sto dannato virus non fosse già sufficiente!
    Buonissima questa babka!! Con le mele, poi, dev’essere uno spettacolo.
    A presto. Un abbraccio

    • Claudia Magistro
      Posted at 08:16h, 14/04/20 Rispondi

      Tenersi impegnati aiuta parecchio, concentrarsi su qualcosa che ti alleggerisca la mente.
      I problemi, purtroppo, vanno affrontati.
      Ti abbraccio e ti ringrazio assai.
      Un abbraccio a te :*
      Cla

  • Melise
    Posted at 17:12h, 06/05/20 Rispondi

    Ciao, in questi momenti dove un po’ la tristezza ci circonda, dove a volte è difficile anche compiere un gesto innocente, dove purtroppo non riusciamo a vedere i sorrisi, credo che preparare un buon dolce per le persone che abbiamo attorno sia un piccolo atto d’amore. Io adoro cucinare specialmente fare dolci, e in queste settimane ho donato piccole dolcezze ai miei vicini, e vederli felici per quelle piccole cose mi ha dato un immensa gioia. Volevo condividere questa gioia, e ringraziarti per gli spunti che riesco a prendere anche dalle tue fantastiche ricette.

    • Claudia Magistro
      Posted at 06:28h, 09/05/20 Rispondi

      Ciao Melise,
      ti ringrazio tanto per queste tue parole. Il periodo è terribile e incredibile, se me l’avessero detto non ci avrei creduto. Sicuramente, per noi che amiamo stare in cucina, è stato un modo per riappropriarsi del tempo e degli affetti. Speriamo di riuscire ad avere un tempo più “normale” da riempire con i valori ritrovati.
      grazie infinte e a presto.
      Cla

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